Testimonianze allievi

Le testimonianze che seguono sono state rilasciate nella primavera dell’anno 2013 da alcuni allievi che hanno partecipato alle prime edizioni delle Masterclass estive dei Musici di Parma sul lago d’Iseo.

 

Xhoan Shkreli, violinista

Trent’anni appena compiuti, albanese, residente in Italia dal 2001, il violinista ha vinto il 28 gennaio 2013 l’audizione per il posto di Violino Primo – Fila al Teatro La Fenice, a Venezia, dove si trasferirà a breve.

“Dopo un diploma, giovanissimo, in Albania, racconta Skreli, mi trasferisco in Italia e mi diplomo al Conservatorio di Bolzano, sotto la guida di Carlo Lazzari. Ho sempre lavorato, in orchestra, sin dagli anni di studio. Ma l’audizione a Venezia, e così le molte altre audizioni sostenute negli ultimi anni con l’intento di vincere un posto, è stata programmata solo dopo aver messo in cantiere il lavoro di perfezionamento con il M° Pagliani, all’Accademia dei Musici di Parma e al Sebino Summer Class nel 2010 e, di nuovo, nel 2011, in occasione dei quali sono stato chiamato ad esibirmi anche in qualità di solista, in un Concerto di Mozart. Al di là dell’emozione e della soddisfazione di suonare, con l’Orchestra, in un vero concerto, posso affermare, senza dubbio, che è stato, infatti, solo grazie la frequentazione di questo determinato corso, con questo determinato docente, e con in mente un determinato obiettivo, che ho potuto prendere in considerazione lo scopo di intraprendere un percorso d’audizioni. Preparare un‘audizione, infatti, richiede abilità estremamente specifiche, che in nessun Conservatorio d’Italia vengono impartite. L’esercitazione orchestrale, nei Conservatori, è sostanzialmente un momento “di svago”. E’ stata solo l’esperienza e la perseveranza del M° Pagliani a dotarmi della preparazione adatta a fare ciò che, dopo numerosi tentativi, ho fatto: vincere l’audizione. Raccomando perciò chiunque abbia in mente di raggiungere i propri obiettivi la frequentazione di questi corsi, che la grande professionalità degli organizzatori e la piacevolezza dei luoghi hanno contribuito a rendere indimenticabile. Al punto che, impegno professionali permettendo, desidero continuare a frequentare il SSC anche in futuro".

 

Simona Nichita, violista

Rumena, trentadue anni, diplomata a Trento, perfezionatasi con Stefano Pagliani, in violino, decide di specializzarsi nella viola e alterna l’attività orchestrale con quella cameristica. Decide di iscriversi al corso di Simonide Braconi nel 2012, per perfezionare la sua esecuzione della Romanza di Bruch, oltre che del Concerto di Franz Anton Hoffmeister, che ha poi eseguito assieme ai Musici di Parma in concerto nel contesto del Festival.

“La professionalità totale dell’organizzazione e degli insegnanti è stato il dato che più mi ha colpita dell’esperienza al Sebino. L’atmosfera della manifestazione, inoltre, capace di farci sentire tutti come una grande famiglia, è stata particolarmente gratificante sotto il profilo umano. Inoltre, la qualità degli insegnamenti ricevuti ha contribuito a imprimere una svolta alla mia carriera. Nulla, dopo il Sebino, è rimasto come prima”.

 

Elena Gallo, cantante

Trentenne, diplomata al Conservatorio di Brescia e professionalmente attiva nell’ambito della musica sacra, la Gallo che è originaria di Sarnico racconta, riferendosi alla fortunata coincidenza: “Per me è stato un po’ come se Maometto – nelle vesti di protagonista del celebre proverbio – bussasse direttamente alla mia porta!”.

“Mi sono iscritta al SSC nel 2010 e, essendomi trovata benissimo – sia sotto il profilo umano che professionale, cosa sempre più rara oggi – con la mia insegnante, Cinzia Forte, ho deciso di rinnovare la mia iscrizione ai corsi estivi e, inoltre, di iscrivermi anche all’Accademia Internazionale di perfezionamento dei Musici di Parma. Cinzia Forte è stata splendida, pignola ed esigente quanto basta per aiutarci nel costruire un repertorio lirico. Nel 2012 ho avuto modo di esibirmi, a fine corso, all’Albereta, una location molto suggestiva in Franciacorta, dove ho cantato l’aria “Quando m’en vo” da Bohème di Puccini e ho avuto la fortuna d’essere stata scelta per esibirmi a fianco di Renato Bruson e di Daria Masiero, nell’elegante Villa Faccanoni di Sarnico. Due occasioni preziose per costruire e sperimentare parte di un repertorio, quello lirico, per sua natura particolarmente impegnativo. Per una cantante come me, attiva soprattutto in ambito sacro, un’occasione davvero interessante, alla base della mia scelta di iscrivermi, nuovamente, al SSC nel 2013”.

 

Francesca Seidita, oboista

Trentatré anni, si è diplomata al Vincenzo Bellini di Palermo. La sua attività orchestrale è in corso dal 2001 e a questa unisce un’attività cameristica in quintetto, che l’ha portata ad esibirsi in tournée in Italia e in Germania.

“Dopo il mio diploma in Conservatorio, come tutti, mi sono rimessa a studiare, da capo. Sono stata accettata all’Accademia del Teatro alla Scala e a Fiesole. Poi ho avuto la fortuna di conoscere Hartmann, con cui studio ormai da tre anni, all’Accademia dei Musici di Parma, a Salsomaggiore. Nel 2012 decido di iscrivermi anche al SSC, in vista di alcune audizioni. La tipologia di masterclass è particolarmente stimolante. Metterebbe alla prova chiunque sia desideroso di tirare fuori il meglio da sé: preparare i pezzi ed eseguirli in pubblico, in soli 8 giorni, è davvero una sfida. Il confronto con altri studenti, specie stranieri (che affluiscono dalla Spagna, Russia, Germania) è inoltre molto stimolante. Da questo punto di vista sono molto soddisfatta; l’internazionalità di queste masterclass le contraddistingue da ogni altra realtà di perfezionamento estivo, in Italia. Poi c’è l’approccio immediato con la realtà concertistica, l’impatto con l’orchestra. La possibilità di suonare, da soli e con i propri compagni, la ricchezza di attività che rendono il SSC unico nel suo genere, rapportato alla sterilità media che caratterizza il panorama delle masterclass estive. Spero di tornare al Sebino, impegni lavorativi permettendo, quanto prima”.

 

Marcello Conca, fagottista

Ventunenne, studente dell’ultimo anno al Conservatorio di Bergamo, nella classe di Giorgio Versiglia, si è iscritto in tutte e tre le edizioni del SSC per proseguire nel lavoro con il proprio insegnante, anche durante l’estate.

“Il Sebino Summer Class, che ho frequentato sin dalla sua nascita, mi è subito sembrata una valida opportunità artistica e musicale, da una parte, e umana, dall’altra. Si conoscono persone, da tutta Italia e dall’estero, con cui si ha il piacere di lavorare e di condividere la passione per la musica. Il SSC, inoltre, permette ai migliori allievi di esibirsi sia nel contesto di una formazione orchestrale professionale, sia in gruppi cameristici - in particolare, in formazioni che prevedano sia fiati che archi, il che non capita quasi mai in Conservatorio - che da solista. Io ho avuto il privilegio di sperimentare queste ultime due possibilità, suonando in una formazione cameristica nelle prime due edizioni ed esibendomi in veste solistica in un concerto di Vivaldi nel 2011. Quindi, al SSC si fanno proprio quelle cose che in Conservatorio non si possono fare, ed è in questo senso che va il mio ringraziamento al corso: sono queste le esperienze che un musicista deve poter vivere, quanto prima, per capire non solo la complessità delle composizioni che sta interpretando, ma per sperimentare sulla propria pelle la difficoltà del mestiere del musicista. Un altro aspetto particolarmente importante del SSC, dal mio punto di vista, è la passione condivisa da tutti – insegnanti, allievi, organizzatori – per l’opera lirica, che affonda le sue radici nella vocazione dei Musici di Parma. Avvicinarmi maggiormente a questo repertorio, grazie al SSC, mi ha indotto ad iscrivermi al corso di direzione d’orchestra, presso l’Accademia internazionale di perfezionamento dei Musici di Parma, che è particolarmente attento alla lirica".

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